Idee e argomenti per i tuoi contenuti digitali - Imparafacile
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Idee e argomenti per i tuoi contenuti digitali

Quante volte vi hanno detto che i contenuti digitali devono essere utili, interessanti efficaci? Molte volte, vero?

Per questo il web è pieno di articoli che insegnano le regole generali per creare un contenuto efficace (un bell’esempio sono queste “8 Rules for effective content”).

Nonostante questo, quando ne parlo durante i corsi e le consulenze, arriva immancabile la domanda: “Ok, le regole generali sono belle, ma adesso di quali argomenti parliamo? Cioè, mi dicono di scrivere una case history e di fare un’infografica, e che deve essere utile, ma su cosa li faccio?”.
Vi assicuro che in alcuni casi creare una lista di argomenti non è per niente facile, soprattutto per alcune aziende B2B, i cui prodotti lasciano ben poco spazio alla creatività (avete mai lavorato, per esempio, con chi produce filtri per le acque reflue?).

Ma proprio per questo nel corso del tempo ho elaborato un mio schema, a metà fra una mappa mentale e un grafico a torta, che si sta rivelando un alleato prezioso sia per trovare argomenti che per metterli in ordine.
Prendetelo come una check list e per ogni punto chiedetevi: cosa posso dire io su questo tema?

LO SCHEMA GENERALE IN CUI SUDDIVIDERE GLI ARGOMENTI

Da anni, durante i miei corsi, raccolgo le idee degli allievi, le scrivo su una lavagna a fogli e poi con loro le metto in ordine per ricavarne categorie e rubriche che faranno da base per i loro calendari editoriali.
Avendo riempito nel tempo decine di fogli, ho iniziato a raggruppare tutti gli argomenti in 4 grandi categorie, il cui utilizzo varia soprattutto in base a:
l’ambito lavorativo: perché un’azienda manifatturiera si concentra su aspetti diversi rispetto ad un’azienda di servizi
il numero di persone: perché un singolo libero professionista ha esigenze diverse da un’azienda
il tipo di target: perché chi si occupa di vendita al dettaglio (B2C) punta su argomenti diversi rispetto a chi vende all’ingrosso (B2B)

Le 4 categorie generali dello schema sono valide per tutti, ma, come è facile intuire, il dettaglio degli argomenti varia per ciascuna realtà lavorativa, tanto che alcuni argomenti fondamentali per alcune attività, sono praticamente irrilevanti per altre. Lascio a voi il compito di selezionare cosa vi è più utile.

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IDENTITÀ, PERSONE E LUOGHI

In questa categoria puoi inserire tutte le attività che caratterizzano la tua identità aziendale o professionale, al di là di ciò che produci o dei servizi che presti.
Struttura dell’azienda (settori, sedi, compartimenti ecc.): ad esempio la vostra azienda potrebbe avere diverse sedi in luoghi diversi con funzioni diverse, se invece siete liberi professionisti potete raccontare (a volte basta una foto) la realtà dei vostri clienti.
Settori industriali o tipologia di clientela. Ad esempio: un’azienda meccanica potrebbe descrivere i settori in cui opera: ospedaliero, navale, automotive ecc.
Macchinari e attrezzature
Edifici dell’azienda. Guarda questo bell’esempio in cui l’azienda Pedrali racconta la costruzione del suo nuovo magazzino automatizzato
La storia dell’azienda (quando l’attualità la richiami)
I luoghi e il territorio in cui è posizionata l’azienda
Le persone: i dipendenti, team di lavoro, collaboratori (anche esterni), fornitori
• La partecipazione a eventi e fiere
Le sponsorizzazioni e le attività benefiche
Mission e vision (con storie e casi che ne mettano in evidenza l’applicazione pratica)
• Festività, ricorrenze, compleanni, eventi ricorrenti di clienti o fornitori
Variabili legate alle stagioni, cambi di vetrina o di catalogo, adattamenti di prodotti o servizi
Premi e certificazioni
Rassegna stampa, interviste
Clienti: ad esempio fare una foto quando vengono nelle nostre sedi (negozi, ristoranti, uffici ecc.), oppure riportare le loro recensioni o raccontare la nostra collaborazione con loro, nel caso di progetti condivisi.

LE COMPETENZE E IL SAPERE

Ogni azienda possiede conoscenze specifiche sul proprio settore lavorativo e professionale. In questo caso ecco di cosa potete parlare:
L’ambito di competenza della vostra professione. Ad esempio chi produce frigoriferi può parlare della tecnologia del freddo; un ristoratore può parlare di alimentazione e stagionalità dei cibi, un negozio di vestiti può parlare di moda, di qualità della stoffa ecc.
I problemi/le sfide in cui aiuti i clienti con i tuoi servizi e i tuoi prodotti
Case history che evidenzino i vostri punti forti, se siete liberi professionisti, o della vostre azienda se siete dipendenti
Il vocabolario specifico che usate nella vostra professione
Citazioni ricavate dal mondo dell’arte, ma che siano legate al vostro lavoro o ai vostri valori. Ad esempio se siete impegnati nel campo della sostenibilità ambientale, sarà facile trovare citazioni che abbiano a che fare con la natura e la sua cura
Citazioni ricavate da esperti del settore
Normative di settore, documentazioni e certificati
FAQ e domande poste dai clienti

I PRODOTTI

Se la vostra azienda produce o vende prodotti, sia B2C che B2B, oppure siete artigiani, allora questi sono tutti temi che potete usare per creare contenuti digitali:
Presentazione generale dei prodotti
Caratteristiche tecniche dei prodotti
Uso dei prodotti (con tutorial, guide e istruzioni)
Optional e accessori
Come personalizzate i prodotti
• Le materie prime utilizzate
Processi di creazione (progetti, bozzetti, appunti, ricette ecc.)
Processi di produzione
Integrazione con altri prodotti o servizi
• I prodotti mentre sono utilizzati dai clienti
• Illustrazione di norme e regolamenti sull’uso dei prodotti

I SERVIZI

C’è chi ha nei servizi il proprio core business e chi invece usa i servizi come valore aggiunto all’attività commerciale. In ogni caso, guardate questo elenco: quali di queste attività potete raccontare anche voi?
Non si tratta solo di elencare i servizi (questo dovrebbe essere fatto nelle pagine standard del sito), ma di raccontarli attraverso storie e casi, in modo da metterne in evidenza la qualità:
Case history positive e negative sui servizi
Formazione (che l’azienda offre a clienti, a dipendenti e a stakeholders sui propri prodotti)
• Esempi di attività di assistenza e manutenzione
• Esempi di attività di riparazione
• Esempi di progettazione personalizzata
• Attività di ricerca e sviluppo
• Predisposizione di documenti, certificazioni, pratiche burocratiche (quando lo si fa al posto del cliente)

NON FERMATEVI QUI: IL BELLO VIENE ADESSO

Ora che avete la vostra lista di argomenti potete cominciare il lavoro che porterà alla pubblicazione. Ecco qualche consiglio:

1. DEFINITE CATEGORIE E CALENDARIO

Suddividete i temi in macro categorie, come se fossero le rubriche di un giornale: le case history, i prodotti, la vita in azienda ecc.
Per ogni rubrica stabilite la periodicità e su quali social media la volete pubblicare. Poi prendete un calendario (puoi usare il google calendar, oppure creare un tuo calendario con un foglio di excel) ed elencate date, rubriche e contenuti di dettaglio.

2. DECIDETE CHE FORMA DARE AL CONTENUTO

Ogni contenuto può avere diverse forme: se volete parlare di un prodotto, per esempio, potete farne una scheda tecnica, oppure fare un’intervista ad un commesso che lo descrive, oppure fare una lista di modalità d’uso. Sono tutte forme diverse di contenuto per lo stesso argomento.

3. DECIDETE CHE FORMATO DIGITALE DARE AL CONTENUTO

Decidere il formato digitale significa decidere se il contenuto (ad esempio la scheda tecnica di un prodotto) deve diventare un articolo nel blog, oppure una presentazione di Power Point da caricare Slideshare, oppure un’infografica o un video. Ciascuno di questi formati digitali influirà sui tempi di produzione, sui canali da scegliere per la diffusione e sul modo in cui il contenuto sarà utilizzato e condiviso.

Questa bella infografica, che ho trovato nel sito Writers Write, vi darà parecchi spunti proprio per la scelta del formato digitale.

Se questo articolo ti è stato utile e vuoi approfondire il tema dei contenuti digitali, contattami:

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