3 lezioni che ho imparato, partecipando al Web Marketing Festival '15
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3 lezioni dal Web Marketing Festival ’15

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3 lezioni dal Web Marketing Festival ’15

Due giorni di Festival, dal 19 al 20 giugno, 22 sale e 120 interventi: possibilità di riassumere il Web Marketing Festival 2015 in pochi punti? (Quasi) impossibile.

Vabbè e quindi? Queste 3 cose 3 sul Web Marketing Festival 2015 erano una finta? Hai creato un titolo accattivante per attrarci e ora ciao? Ma no, ma no, ecco tre spunti interessanti che ho ricavato da tre speech e che voglio condividere con voi:

    1. Il sogno di noi tutti che lavoriamo online, soprattutto sui social, è avere utenti, liker, follower (chiamateli come vi pare). Beh, resistete alla Forza oscura: non comprate fan. MAI. Perché è una strategia che non paga: la vostra fan base non sarà praticamente mai attiva, senza contare che nel tempo questi follower inevitabilmente diminuiranno perché non sono il vostro target di riferimento. In più – e questa cosa non è nota a molti – Facebook permette di crearsi una “lookalike audience”, basata sugli interessi dei nostri fan. Se questi ultimi sono finti, quale lookalike audience potremmo mai crearci? La nostra strategia fallirà in partenza, parola di Alessandro Facco (“Facebook come canale di advertising per il B2B: strategie e best practice”).
    2. G+ è morto? Tutt’altro, secondo Salvatore Russo (“Google Plus: come costruire una forte presenza nell’eco-sistema Google e avere successo”). Su quest’argomento negli anni ne ho sentite di tutti i colori, ma Russo ha presentato dati convincenti: quasi 5 milioni di utenti attivi su quel social. Il 29% degli iscritti attivi usa G+ per informarsi, mentre il 21% lo usa per compiere un’azione (commentare, fare +1 ecc). Insomma, mica paglia. Quindi, usatelo, usatelo, usatelo perché può aiutarvi a superare almeno in parte gli ostacoli della SEO e perché, se lo usate per diffondere contenuti utili, potreste diventare dei punti di riferimento e G+ proporrà i vostri post su My Answers.FB vs GooglePlus
    3. Il futuro, nemmeno troppo lontano, del marketing sarà il Real time marketing. Gli utenti vogliono assistenza quasi immediata ai propri problemi. Quindi sarà sempre più necessario avere strumenti online di customer service (come ad esempio live chat e hangout), ma sarà anche fondamentale tracciare in tempo reale le metriche di tutte le azioni dei visitatori del tuo sito. Come dici? Non hai tempo per fare le statistiche e studiarle? Ho una brutta notizia per te: non solo le dovrai fare, ma anche velocemente e tutti i giorni. Così ha detto William Sbarzaglia (“SEO, conversione e web analytics nell’automotive: caso studio di un importante dealer Mercedes-Benz”). Ti faccio venire ancora più l’ansia: a breve potrai/dovrai tracciare anche le conversioni offline dei tuoi utenti online attraverso il Measurement Protocol di Google Universal Analytics (speech di Leonardo Gallina). Paura, eh?

Insomma, concludendo: se non siete andati al Web marketing Festival, vi siete persi due giorni intensissimi, all’insegna della professionalità, dell’allegria e della collaborazione anche tra perfetti sconosciuti. Poi vi siete persi anche una bella festa in spiaggia finita sotto un diluvio universale e tanta birra gratis. Mi sa che l’anno prossimo non mancherete, eh?

Ana Maria Fella
fella.ana@gmail.com

Appassionata di comunicazione, ho sempre usato i media digitali per mettere in connessione le persone anche nella vita "reale". Con questo spirito, insieme a un amico ho lanciato il primo flashmob in Italia e organizzato raduni nazionali di Bookcrossing. Ho lavorato per 35mm.it, Current TV e l'Ospedale e Università Vita-Salute San Raffaele come Digital e Social media manager. Oggi mi divido tra la mia attività di consulente web e social per PMI e quella di digital fundraiser per alcune associazioni non profit.