6 Lezione di Mordillo per il tuo Content Marketing fra creatività e sperimentazione
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6 Lezioni di Mordillo per migliorare il tuo Content Marketing fra creatività, sperimentazione e valori

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6 Lezioni di Mordillo per migliorare il tuo Content Marketing fra creatività, sperimentazione e valori

Il Content Marketing, cioè il marketing basato sulla creazione di contenuti web che attirino l’attenzione delle persone, è un mix di creatività e di capacità di comunicazione, due talenti che sicuramente non mancano al grande fumettista Mordillo

Un’intervista e una mostra a Cremona dedicata a Mordillo

Il 9 dicembre 2018 ho avuto la fortuna di ascoltare Guillermo Mordillo dal vivo a Cremona, in occasione dell’apertura della mostra “La tenerezza della paura” che l’associazione Tapirulan gli ha dedicato e che durerà fino al 3 febbraio 2019.

Se avete la possibilità di andarci, fatelo prima possibile, perché è bellissima. Per un paio d’ore ho girato felice fra le 170 opere esposte, tornando con la memoria alle emozioni che da bambino mi davano le sue illustrazioni.
E ho chiuso la giornata facendomi un regalo: il catalogo della mostra.

È un catalogo molto ricco, che alterna le illustrazioni di Mordillo con molte riflessioni ed aneddoti sul suo lavoro e sulla sua vita di artista. In queste settimane l’ho guardato e riguardato e mi sono reso conto che è una miniera di idee per chi come me fa Content Marketing e deve ogni giorno creare contenuti nuovi per i social e per i siti web.

Ti chiedi cosa c’entri Mordillo con i contenuti per Facebook? Ti chiedi se davvero Mordillo possa insegnarti qualcosa quando crei un’immagine per Instagram o scrivi un articolo per il tuo sito?

Io non ho dubbi: Sì. Leggi queste 6 lezioni e poi dimmi cosa ne pensi.

Nota: tutte le citazioni, tranne l’ultima, e tutte le immagini sono prese dal catalogo della mostra “Mordillo: La tenerezza della paura”, A cura di Fabio Toninelli, Ed. Tapirulan, 2018.

Lezione di Content Marketing 1: le idee sono preziose, salvale per non sprecarle

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“Nel 1966 ho iniziato ad annotare le idee che mi venivano su un quaderno […]. Sono come degli appunti scritti in un linguaggio comprensibile solo da me […]. Una volta annotata e numerata ogni idea viene poi dimenticata per un po’. La lascio decantare per avere un giudizio più obiettivo. Ma riguardo spesso quei quaderni e talvolta disegno idee molto vecchie. Altre invece non le realizzerò mai.” (Idee, p.14)

Le idee sono preziose e non vanno sprecate. Te ne accorgi quando il tuo cliente ti chiede di pubblicare decine di post al giorno fra Twitter, Facebook, Linkedin e Instagram.

Quindi se ti viene un’idea mentre stai passeggiando, mentre sei in coda alla posta o mentre stai guardando la TV, scrivila subito. Se pensi: “me la annoterò domani”, probabilmente non lo farai. Allora tieni con te un block notes per gli appunti, oppure usa una delle tantissime app per cellulare, come Evernote , un tool gratuito molto conosciuto, disponibile per il cellulare ma anche come web app (quindi puoi usarlo da computer, con un semplice browser). Potrai usarlo per memorizzare testi, ma anche per salvare immagini e file audio da recuperare quando più ti servono, anche dopo mesi o anni.

Lezione di Content Marketing 2: cambia, evolvi, sperimenta formati e modelli nuovi

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“Per quarant’anni ho usato principalmente gli inchiostri colorati per realizzare i miei disegni, ma quando ho saputo che non resistevano alla luce ho pensato che avrei dovuto cambiare metodo. Così a gennaio 2007 ho cominciato ad utilizzare altri materiali: l’acrilico, l’acquerello, i pastelli.” (Tecnica, p. 34)

Sperimenta strumenti diversi per creare contenuti digitali. Internet ti permette di creare contenuti web multimediali di qualsiasi tipo; puoi mescolare foto, testi e video per creare gif, infografiche, immagini interattive, questionari e millemila tipi di contenuti digitali diversi. Non farti limitare dalle tue preferenze, prova a prenderlo come un impegno da oggi in poi: ogni mese sperimentare un nuovo tipo di contenuto per il web.

Non sai da dove cominciare? Prova Genially e Thinglink , sono due tool per creare immagini e video interattivi.

 

Lezione di Content Marketing 3: non è mai troppo tardi per migliorare (anche dopo i 90 anni)

Penso che la mia tecnica sia in continuo miglioramento, anche per questo ridisegno alcuni vecchi cartoon […] Se la differenza fra i miei primi disegni e quello odierno è così netta, il motivo è che ho passato migliaia di ore a disegnare. Lavorare con perseveranza forma lo stile. Come dice Oski: “un millimetro più a sinistra o un millimetro più a destra e non è un mio disegno” (Evoluzione, p. 64)

Mordillo è nato nel 1932, nonostante questo ammette che il suo lavoro continua a migliorare ed ha la consapevolezza che può fare ancora meglio.

Non aggiungo altro, questa è una lezione già perfetta in sé.

Lezione di Content Marketing 4: prendiamoci il tempo necessario per fare le cose fatte bene

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“Il mio collega illustratore Jean-Jacques Loup una volta mi disse: “il tempo non perdona ciò che viene fatto senza di lui”. Significa che se un disegno richiede due giorni di lavoro allora quelli devono essere. La stessa cosa se occorrono due settimane oppure due mesi o anche di più” (Tempo, p. 80)

Lo so, i clienti vogliono sempre tutto per “ieri”, gli impegni sono tantissimi e il tempo non è mai abbastanza. Nonostante questo sforziamoci di dare valore al tempo che usiamo per creare i nostri contenuti digitali e facciamo capire ai nostri clienti l’importanza di quel tempo per fare le cose fatte bene. Quando pubblichiamo su Facebook un testo sciatto o carichiamo su Instagram una foto brutta perché avevamo fretta, nessuno si chiede quanto tempo gli abbiamo dedicato. Le persone vedono semplicemente un prodotto scadente e lo collegano a noi. Ne vale la pena?

Lezione di Content Marketing 5: i contenuti (ma proprio TUTTI i contenuti) hanno un ritmo

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“Quando inizio un disegno in primo luogo penso all’impaginazione, al ritmo necessario affinché l’idea sia facilmente comprensibile.“ (Ritmo, p. 94)

Il ritmo non è legato solo alla musica. I testi hanno un ritmo legato alla scelta delle parole e della punteggiatura, le foto hanno un ritmo nella combinazione degli elementi che la compongono, i video hanno un ritmo nel montaggio, gli articoli hanno un ritmo nella suddivisione in paragrafi e sotto paragrafi.

Questa lezione di Mordillo è una di quelle che mi piace di più, ma è anche una di quelle su cui faccio più fatica a darti un suggerimento pratico.

Fai questa prova: prendi una foto o una locandina e chiediti “che musica abbinerei a questa immagine?”. Ti accorgerai che se la foto è ricca di elementi e di colori, ti verrà spontaneo abbinarci una musica allegra e ritmata, se invece l’immagine ha molti spazi vuoti e colori tenui, allora ti verrà più spontaneo abbinarci una musica lenta. Quello, probabilmente, è il suo ritmo.

Ora fai una prova con un testo: leggilo ad alta voce e nota come la punteggiatura scandisca il tempo. Mentre leggi ti ritroverai a “ritmare” in modo naturale le parole che leggi, ma se le frasi sono lunghe e complesse farai fatica a mantenere il ritmo (te ne accorgi quando, ad esempio, leggendo non hai più fiato).

Se impari a cogliere il ritmo potrai dominare una componente fondamentale della comunicazione, lo stile, e potrai più facilmente adattarlo a ciò che ti serve.

Lezione 6: diamo al nostro lavoro un valore più profondo

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Io lavoro perché spero col mio lavoro di contribuire, anche se in piccola parte, me ne rendo conto, a creare un mondo migliore.” (Questa frase di Mordillo non è nel catalogo, ma l’ha pronunciata più volte durante l’intervista dal vivo del 9/12/2018 a Cremona)

È una costante che ritrovo in tutti gli imprenditori, i professionisti e gli artisti che stimo: hanno sempre la consapevolezza che quello che fanno si ripercuote in modo sottile in tutto quello che gli sta attorno.

Noi che lavoriamo nella comunicazione dovremmo sentire questa responsabilità più di altri, perché attraverso le parole e le immagini noi lavoriamo con le emozioni, maneggiamo la realtà e la restituiamo modificata per stimolare nelle persone stupore, attenzione e desiderio.

Pensaci bene: ogni nostro contenuto trasforma chi lo usa. A volte sono piccole trasformazioni, come quando una persona riesce a risparmiare un po’ di tempo perché gli abbiamo insegnato a usare uno strumento che gli facilita la vita, ma a volte sono trasformazioni più importanti, come quando riusciamo ad emozionare, a far ridere o addirittura piangere con un contenuto profondo. Hai mai pensato che è una responsabilità enorme? Come la usi (usiamo?) questa responsabilità?

Sono convinto che il nostro lavoro, pur mantenendo l’obiettivo di vendere (si chiama Content Marketing per questo, lo so), possa migliorare molto se lo facciamo con uno sguardo più ampio e se siamo consapevoli del fatto che ogni nostro contenuto può nel suo piccolo migliorare il mondo, aggiungendo bellezza ed emozioni e stimolando chi ci segue a conoscere e riflettere.

Ho iniziato questo articolo dicendo che il Content Marketing è un mix di creatività e di capacità di comunicazione. Tu cosa ne pensi?

Vuoi una mano a rendere più creativa e originale anche la tua comunicazione? Scrivici ;)

Giovanni Dalla Bona
giovannidb@imparafacile.it

Aiuto le aziende a sfruttare le potenzialità di internet. Formatore e consulente su Social Media Marketing e Content Marketing.